martedì 24 ottobre 2017

L’importanza dei sali minerali: lo zolfo



Lo zolfo organico è un microelemento plastico presente nella struttura chimica di amminoacidi solforati, vitamine, enzimi e ormoni, ed è essenziale per la costruzione del tessuto connettivo e dei mucopolisaccaridi. Negli esseri viventi è presente in due amminoacidi, la cisteina e la metionina, e di conseguenza in molte proteine di alcune vitamine come la biotina e la tiamina, di coenzimi, dell'insulina, del glutatione (uno tra i più potenti ed importanti fra gli antiossidanti prodotti dall'organismo).

Nel corpo di una persona adulta sono contenuti circa 140 grammi di zolfo (e non va confuso né con i solfati né con i solfiti). Dopo calcio e fosforo è il sale minerale più abbondante presente nel nostro corpo: lo troviamo nei muscoli, nella pelle, nelle ossa e in altre componenti.

I capelli, i peli e le unghie, ad esempio, sono formati da una proteina dura denominata cheratina che è ad alto contenuto di zolfo. Anche il tessuto connettivo e cartilagineo contengono proteine con legami di zolfo che danno flessibilità alla struttura del corpo.

Lo zolfo gioca anche un ruolo importante:

  • nel sistema di trasporto degli elettroni del corpo, come complesso proteine ferro/zolfo nei mitocondri, le fabbriche di energia delle cellule
  • sulla tiamina (vitamina B1) e biotina (vitamina B8 o H), essenziali per la conversione dei carboidrati in energia
  • nella sintesi di importanti intermedi metabolici, quali il glutatione
  • nella corretta funzione dell'insulina. La molecola di insulina consiste in due catene di aminoacidi collegati tra loro da ponti di zolfo senza i quali l'insulina non può svolgere la sua attività biologica
  • nella disintossicazione
  • nell’eliminazione dei batteri
  • nella formazione di acidi biliari
  • nella prevenzione dei disturbi dell’apparato circolatorio

 

CARENZA ED ECCESSO

Carenze ed eccessi di zolfo alimentare rappresentano casi rari, tuttavia è possibile identificare quadri clinici particolari, legati a determinate disfunzioni.

Una carenza di zolfo nell'organismo può determinare perdita di tonicità della pelle, comparsa di dolori articolari, inquietudine e insonnia.

Con l'avanzare dell’età, i tessuti flessibili tendono a perdere la loro elasticità; a testimonianza di questo processo vediamo spuntare i primi cedimenti e rughe della pelle, i muscoli s’irrigidiscono e aumentano dolori articolari. La carenza di zolfo potrebbe contribuire ad accrescere queste problematiche.

Un eccesso di zolfo può causare una notevole perdita di calcio nelle ossa, poiché tende a contrastare l'assorbimento di calcio nell'organismo con conseguente crescita scarsa.

 

ALIMENTAZIONE

Nell’alimentazione è presente prevalentemente nelle uova, nella carne, nel pesce (meglio se derivanti da allevamenti biologici), nei formaggi e nel latte crudo. Nel mondo vegetale le fonti più generose sono rappresentate da aglio, cipolla, cavoli, legumi, arachidi, nocciole, mandorle, asparagi, germe di grano, cavoletti di Bruxelles e aloe vera.

Il fabbisogno raccomandato di zolfo non viene mai trattato individualmente,ma è valutato sulla base dell'apporto proteico ed amminoacidico complessivi.

Durante la digestione, le proteine alimentari contenenti zolfo vengono denaturate ed idrolizzate ad amminoacidi (digestione delle proteine), successivamente assorbiti nell'intestino tenue.  Le principali vie di escrezione dello zolfo organico circolante sono quelle urinaria e fecale.

 

CURIOSITÀ

In oligoterapia lo zolfo è impiegato insieme ad altri minerali per rimediare a quei cali di concentrazione e di tono mentale che possono compromettere il profitto scolastico nei più giovani e l'autostima dei ragazzi ma anche favorire la depressione nelle persone adulte.

Lo zolfo è definito anche "sale anti allergico" e viene usato per prevenire e curare le sindromi allergiche nell'infanzia e nella terza età.

MSM sta per metilsulfenilmetano ovvero un composto biologicamente attivo dello zolfo. Nel nostro corpo ha un ruolo importantissimo, ovvero aiuta la produzione del glutatione, il principale antiossidante del nostro organismo. Si tratta di una forma di zolfo molto importante perché oltre alle proprietà sopra elencate è anche analgesico, antiflogistico, aiuta a contrastare la ritenzione idrica, previene le malattie neurologiche, i tumori, elimina i parassiti intestinali, aiuta a resistere allo stress e ha un effetto rilassante e cicatrizzante.

Lo zolfo, in versione medica e cosmetica, lo troviamo anche sotto forma di sapone e di cannelli che sfruttano l’energia elettrostatica. Il sapone è particolarmente consigliato per chi ha la pelle impura e soffre di acne, mentre i cannelli sono utili per massaggi sulle zone infiammate, soprattutto articolazioni.

mercoledì 18 ottobre 2017

L’importanza dei sali minerali: il fosforo



Il fosforo (dal greco phosphoros, “portatore di luce”), forse già noto agli alchimisti arabi del sec. XII, fu sicuramente ottenuto per la prima volta nel 1669 dal chimico tedesco Henning Brand per riduzione dei sali fosfatici contenuti nell'urina, ma solo un secolo dopo Lavoisier lo riconobbe con sicurezza come elemento chimico. Il nome gli fu dato in seguito alle sue proprietà di emettere una luce verdastra nell’oscurità e di incendiarsi spontaneamente all'aria.
Il fosforo è presente nell'organismo sia in forma organica che inorganica. Si trova nelle ossa e nei denti (circa l’80%), ma anche nel sangue e nei tessuti molli.
Viene assorbito come fosfato inorganico grazie all'intervento della vitamina D, tuttavia esistono fattori che possono inibirlo e ridurlo; tra questi, la presenza di cationi nel lume intestinale (che formano con i fosfati sali insolubili), il pH elevato e la carenza di vitamina D.
L'eliminazione dei fosfati avviene attraverso le feci, prevalentemente in forma inorganica (cioè la frazione non assorbita) e con le urine. L'eliminazione renale è sotto l'influenza del paratormone, che ne diminuisce il riassorbimento.
Le carenze di fosforo sono dovute principalmente a sostanze presenti negli alimenti che ne ostacolano l'assorbimento o all'uso di antiacidi e si manifestano con debolezza, demineralizzazione delle ossa, anoressia e malessere.
 
Principali funzioni del fosforo:
  • come fosfato tricalcico e idrossiapatite è un costituente della frazione minerale delle ossa e dei denti;
  • forma legami ad alta energia, come quelli presenti nell'ATP e nella fosfocreatina (forme di deposito dell'energia chimica);
  • nel sangue costituisce un sistema tampone importante per la regolazione del pH;
  • è un costituente di enzimi, proteine, fosfolipidi, acidi nucleici e nucleotidi;
  • regola importanti processi biochimici come la captazione del glucosio, i meccanismi di fosforilazione e l'affinità dell'emoglobina per l'ossigeno;
  • attiva alcune vitamine




Il fabbisogno quotidiano di fosforo viene assicurato da una dieta equilibrata, che contempli la presenza di cereali integrali, semi, legumi, uova, pesce, carne, frutta secca e frutta fresca.

Alimento
Fosforo [mg/100g]
 
 
Crusca di frumento
1200
Spigola, d'allevamento, filetti
1150
Germe di frumento
1100
Orata, d'allevamento, fresca, filetti
1050
Latte, vacca, in polvere, scremato
1030
Gelato confezionato, caffè
1026
Latte, vacca, in polvere, parzialmente scremato
879
Latte, vacca, in polvere, intero
728
Emmenthal
700
Grana
692
Groviera
685
Cacao, amaro in polvere
685
Parmigiano
678
Formaggino
650
Tè, in foglie
630
Farina, soia
600
Soia, secca
591
Caciocavallo
590
Pecorino
590
Uova, gallina, tuorlo
586
Merluzzo, baccalà, ammollato
562
Fontina
561
Mandorle, dolci, secche
550
Provolone
521
Pistacchi
500
Anacardi
490
Anguilla, d'allevamento, filetti
480
Formaggio molle da tavola
480
Pinoli
466
Fagioli borlotti, secchi, crudi
464
Fagioli cannellini, secchi, crudi
460
Fagioli, secchi, crudi
450
Fagioli dall'occhio, secchi
430
Rana
430
Farro
420
Fave, secche, sgusciate
420
Ceci, secchi, crudi
415
Lievito di birra, compresso
394
Farina, orzo
393
Brie
390
Noci pecan
380
Ricotta, bufala
380
Lenticchie, secche, crude
376
Stracchino
374
Fiocchi d'avena
365
Fegato, ovino
364
Fegato, suino
362
Fegato, equino
358
Salame, Milano
356
Storione, uova (caviale)
355


Il fosforo rasserena l’animo, migliora la memoria e rinvigorisce in caso di stanchezza e depressione. Mitiga la collera e l’irascibilità, dà impulso alla determinazione del soggetto e scioglie i meccanismi di difesa stimolando la consapevolezza, la sensibilità e l’intuizione.

Secondo l’oligoterapia, l’assunzione di oligoelementi sotto forma colloidale permette all’organismo di ristabilirne l’equilibrio, senza carenze o eccessi. Il fosforo ha un’azione antispastica e diuretica ed è usato in caso di osteoporosi, asma e astenia cerebrale, spesso in associazione con Manganese-Rame, Manganese-Cobalto e Rame-Argento-Oro nella spasmofilia che si manifesta in rapporto alla disfunzione delle ghiandole paratiroidee.

In cristalloterapia si usa mettere a contatto diretto con il corpo i minerali ad alto contenuto di fosforo, come l’apatite, per ottenere i risultati desiderati.

lunedì 16 ottobre 2017

L’importanza dei sali minerali: il cloro




Nell'organismo, così come nei cibi, il cloro è presente soprattutto sottoforma di cloruro di sodio (il normale sale da cucina) e di potassio. È il principale anione (ione caricato negativamente) intra ed extracellulare; per due terzi (70% circa) si trova all'esterno delle cellule, per il rimanente al loro interno, nell'osso e nel tessuto connettivo.


Il cloro è necessario per formare l’acido cloridrico (HCl), l’acido indispensabile per mantenere un adeguato pH nello stomaco e quindi fondamentale per la funzione digestiva. Il basso pH dello stomaco permette l’attivazione degli enzimi digestivi ed è inoltre un fattore di protezione contro i batteri nocivi per l’organismo introdotti con l’alimentazione, i quali non sono in grado di sopravvivere ad elevati livelli di acidità (basso pH).


L'assorbimento avviene nel primo tratto dell'intestino tenue, attraverso uno scambio con i bicarbonati; l'eliminazione avviene prevalentemente per via urinaria e fecale, ma anche attraverso il sudore.


Una volta assorbito, interviene nella regolazione dell'equilibrio acido-base, della pressione osmotica e del bilancio idrico (regola la distribuzione dei liquidi all'interno e all'esterno delle cellule e con essa la volemia, cioè il volume di sangue presente nell'organismo); facilita inoltre il trasporto dell'anidride carbonica da parte dei globuli rossi.


Il consumo giornaliero di riferimento, calcolato in base al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011 è di:


  • 0,18 grammi fino ai 6 mesi di vita;
  • 0,57 g fino all'anno di età;
  • 1,5 g tra 1 e 3 anni;
  • 1,9 g tra 4 e 8 anni;
  • 2,3 g tra 9 e 13 anni;
  • 2,3 g dai 14 ai 50 anni;
  • 2,0 g tra i 51 e i 70 anni;
  • 1,8 grammi a partire dai 71 anni;


 


Un sovradosaggio favorisce l’insorgenza dell’ipertensione. Livelli eccessivi cloro nel sangue possono inoltre aumentare la glicemia in chi soffre di diabete e influenzare il trasporto di ossigeno.


Un'intossicazione derivante dall'inalazione o dall'ingestione di cloro presente nell'acqua può scatenare difficoltà respiratorie, accumulo di fluidi nei polmoni, bruciore alla bocca, dolore e gonfiore alla gola, mal di stomaco, vomito e sangue nelle feci.


La carenza di cloro difficilmente è determinata da uno scarso apporto con l'alimentazione. Più frequentemente dipende dal vomito (l'eliminazione dei succhi gastrici determina una forte eliminazione del cloro), diarrea, sudorazione, scarsa produzione di aldosterone. Causa crampi muscolari, apatia mentale e anoressia.


Nell’alimentazione la fonte principale è il sale da cucina ma ne sono particolarmente ricchi tutti i cibi stagionati, come ad esempio formaggi, salumi e prodotti da forno. È presente anche nell’acqua e in molti alimenti di origine vegetale come le alghe, la segale, i pomodori, la lattuga, il sedano e le olive.


 

martedì 10 ottobre 2017

L’importanza dei sali minerali: il calcio



Il calcio è uno dei sali minerali maggiormente presente nel nostro organismo. Legandosi al fosforo dà forma e struttura alle ossa (quindi all’intero scheletro) creando una vera e propria impalcatura per i muscoli nonché uno scudo naturale per gli organi. Solo l'1% del calcio corporeo è disciolto nei tessuti molli (dentro le cellule, nelle matrici, nel sangue ecc.). Gli ormoni responsabile del metabolismo del calcio sono: paratormone, calcitonina e calcitriolo (forma attiva della vitamina D).

Il calcio contribuisce:

  • alle attivazioni enzimatiche
  • alla trasmissione dell’impulso nervoso
  • alla contrazione muscolare
  • alla permeabilità delle membrane
  • alla moltiplicazione e differenziazione cellulare

Il calcio è una componente nutrizionale presente sia negli alimenti che nell'acqua.

Gli alimenti che apportano la maggior parte del calcio dietetico sono quelli appartenenti al gruppo del latte e derivati (65% del contenuto complessivo di una dieta "tipica"). Seguono gli ortaggi e le verdure (12%), i cereali (8,5%), carne e pesce (6,5%).

Le acque ricche di sali minerali, ovvero quelle con un residuo fisso molto elevato, si avvalgono di ottime concentrazioni di calcio (400mg/l) e di altri Sali.

FABBISOGNO NUTRIZIONALE

Il fabbisogno nutrizionale di calcio è maggiore in fase di sviluppo scheletrico, gravidanza, allattamento e anche in fase di prevenzione osteoporotica (anzianità) rispetto all'età adulta.

Il fabbisogno proporzionale (o relativo) di calcio è maggiore nei lattanti, nonostante quello assoluto (in base a quanto citato dai LARN - Livelli di Assunzione Raccomandata di energia e nutrienti per la popolazione italiana) volga a favore delle donne anziane o in menopausa senza terapia estrogenica sostitutiva.

Lattante:
600mg/die
Bambini/e da 1-6 anni
800 mg/die
Bambini/e dai 7-10 anni
1000 mg/die
Ragazzi/e sa 11-17 anni
1200 mg/die
Uomini e Donne dai 18-29 anni
1000 mg/die
Uomini e Donne dai 30-49 anni
800 mg/die
Uomini 60+
1000 mg/die
Donne 60+ o in menopausa:
1500mg /die
Gestanti o Nutrici
1200 mg/die

 

ECCESSO

Gli eccessi di calcio alimentare sono rari però un'eccessiva assunzione del minerale potrebbe inibire l'assorbimento di altri sali come il ferro e lo zinco.


CARENZA

In fase di crescita la carenza di calcio può determinare il mancato raggiungimento del picco di densità ossea o perfino una ridotta densità scheletrica cronica quale maggior fattore predisponente per l'osteoporosi geriatrica sessualmente indiscriminata.

Oltre agli apporti di calcio, per il raggiungimento/mantenimento del picco di massa ossea sono determinanti anche la quota di vitamina D alimentare ed endogena, e l'attività fisica motoria (soprattutto in fase di sviluppo e nella terza età).

Nell'anzianità l'osteoporosi colpisce prevalentemente il sesso femminile che deve sopportare l'interruzione improvvisa dell'attività estrogenica

La forma carenziale di calcio del lattante è legata prevalentemente ad un deficit di vitamina D e/o all'assunzione di alimenti con basso rapporto tra calcio e fosforo.

 

ALIMENTI PIÙ RICCHI DI CALCIO (mg x 100g)

 

Formaggio Latteria      1057mg/100g
Groviera                     1123mg/100g
Emmenthal                 1145mg/100g
Parmigiano                  1159mg/100g
Pecorino Siciliano        1162mg/100g
Grana                          1169mg/100g
Latte e Yogurt        120-125mg/100g
Biscotti per l'Infanzia     104mg/100g
Crusca di Frumento     110mg/100g
Grano Saraceno            110mg/100g
Muesli                        110mg/100g
Pangrattato                   110mg/100g
Panini al Latte             130mg/100g
Radicchio Verde            115mg/100g
Agretti                        131mg/100g
Cicoria                          150mg/100g
Foglie di Rapa              169mg/100g
Spinaci                          170mg/100g
Ceci                            142mg/100g
Fagioli                           135mg/100g
Soia                            257mg/100g
Carciofi                          86mg/100g
Caviale                        276mg/100g
Mandorle dolci                236mg/100g
 Acciuga                      148mg/100g
Fichi secchi                    280mg/100g
Polpo                           144mg/100g
Semi di sesamo              975mg/100g
Gambero                      110mg/100g
Lattarini                        888mg/100g
Latte di soia                  120 mg/100
Ostrica                          186mg/100g
Tempeh                        120 mg/100
Calamaro                       144mg/100g
Tofu                             105 mg/100
Suro                              125mg/100g
Yogurt vegetale             132 mg/100
Carni e frattaglie          40-20mg/100g
Rucola                        160mg/100g
Crescione                       170mg/100g